Pacchetti Prevenzione

PREVENZIONE DONNA

Alcune patologie sono in aumento anche in età fertile, per la donna dopo i 35 anni i controlli regolari sono una buona abitudine.

IL CHECK-UP COMPRENDE

Visita ginecologica con ecografia
Ecografia mammaria
Pap-test
Mammografia

D.ssa Bedocchi: «Già dai 35 anni i controlli sono importanti, soprattutto al seno»

Si registra un aumento preoccupante dell’incidenza del tumori al seno, specie nelle donne giovani. Fino a qualche tempo fa era una patologia che colpiva maggiormente la donna in età più avanzata, nel periodo della pre-menopausa e della menopausa. Oggi non è più così, i medici registrano sempre più casi nelle donne con meno di 45 anni che attualmente sono escluse dalle comuni campagne di screening. L’ecografia alla mammella prima e la mammografia dopo sono determinanti e possono letteralmente salvare la vita. «La prevenzione in questo caso – spiega Laura Bedocchi, ginecologa – è importantissima e davvero efficace. Oggi siamo riusciti a ridurre la mortalità per cancro al seno e sicuramente le diagnosi precoci sono uno dei motivi».

Ma da che età è utile fare visite regolari?
«Dai 35 anni certamente è necessario fare almeno l’ecografia e attorno ai 40 anni anche la mammografia, i due esami insieme sono maggiormente efficaci nel riscontro di eventuali anomalie. Non devono prescindere da questi controlli coloro che hanno familiarità con il cancro al seno, e conoscere tempestivamente la situazione permette di evitare interventi chirurgici estremamente invasivi. Un consiglio alle neo mamme: l’allattamento al seno è un protettivo».

In età riproduttiva è utile inoltre fare una visita ginecologica completa con ecografia transvaginale e il pap–test.
«Questa ecografia permette di valutare gli organi interni e diagnosticare tempestivamente fibromi uterini cioè tumori benigni che colpiscono la donna in età fertile, polipi endometriali, patologie ovariche – spiega Bedocchi».

Alcune malattie si manifestano con segnali evidenti, dai dolori pelvici, alle mestruazioni abbondanti o ai cicli irregolari ma altre sono asintomatiche, non sempre quindi ci accorgiamo che qualcosa non va. Siamo nella società della comunicazione e dell’informazione ma nonostante si sappia bene quanto sia importante la prevenzione e oggi le informazioni ci siano e siano reperibili, spesso si preferisce ignorare i segnali, con conseguenze facilmente immaginabili.
«Anche nel campo della gravidanza ci sono molti buchi neri. A volte visitiamo donne incinte che non hanno mai fatto una visita ginecologica e che non hanno la minima idea di quanto siano importanti, per fare solo un esempio, le abitudini alimentari o l’assunzione di acido folico in epoca prenatale. È molto importante, in questo senso, fare una visita pre-concezionale, perché conoscere in anticipo il proprio stato di salute è utile quando si vuole pianificare una gravidanza».

Anche l’aspetto contraccettivo viene spesso sottovalutato: «Molti problemi li incontriamo nelle donne in pre-menopausa, tra i quaranta e i cinquant’anni, quando ci sono modificazioni ormonali legate all’età e spesso vengono sottovalutati i rischi cardiovascolari, i problemi legati al fumo di sigaretta, alla pressione, all’obesità, quindi è necessario valutare ogni singolo caso, le possibili strade sono diverse e serve una soluzione ad hoc per ciascuna. Ritengo dunque che sopra i quarant’anni almeno una visita ginecologica completa e uno screening al seno all’anno sia molto utile, mentre nelle donne più giovani, almeno un controllo ogni anno e mezzo – due – conclude Bedocchi».

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